Ozonoterapia

Prova l’efficacia dell’ossigeno, scopri i benefici della terapia con ozono di Benacus Lab a Desenzano del Garda.

L’ossigeno-ozono terapia è una pratica medica riconosciuta dal Ministero della Salute, che consiste nella somministrazione di un miscuglio gassoso formato da ossigeno e ozono. L’impiego in medicina risale alla fine dell’Ottocento nei Paesi di lingua inglese e tedesca, come riportato da alcuni articoli pubblicati su riviste scientifiche di altissimo livello, quali Lancet e British Medical Journal. Le patologie trattate al tempo erano di tipo settico e degenerativo (ulcere, gangrene, etc.), con risultati documentati eccellenti.

TARIFFE VISITE

Prestazione

Costo

Specialista

Prima visita + Trattamento locale

100,00€

Dr.ssa Covi, Dr. Rosa

Prima visita + Trattamento sistemico

100,00€

Dr.ssa Covi

Ozonoterapia – Terapia Locale

40,00 – 70,00€

Dr.ssa Covi, Dr. Rosa

Ozonoterapia – Terapia Sistemica

90,00€

Dr.ssa Covi + personale infermieristico

Terapia con ozono: cosa c’è da sapere su questo gas?

L’ozono è un gas che in natura si forma nell’atmosfera grazie a scariche elettriche, che modificano la struttura molecolare dell’ossigeno (O2), trasformandolo in O3.
Una molecola di ozono è quindi formata da tre atomi di ossigeno ed è instabile, perché uno dei tre atomi tende nel tempo a separarsi facendo ritornare la molecola alla sua forma O2.

In Italia, il primo ad aver utilizzato l’ozono terapia per il trattamento delle ernie discali è stato il Dott. Cesare Verga negli anni Ottanta del secolo scorso.
Ciò che rende interessante questa metodica è la sua versatilità: grazie a un’apparecchiatura valida e certificata, si possono infatti produrre diverse concentrazioni di ozono (il normale range in terapia medica è tra 8 e 50 microgrammi), e ciascuna di esse trova una precisa indicazione di impiego.

AZIONE DELL’OZONO NEL NOSTRO ORGANISMO

Se come medico devo trattare un’ernia discale o un’ulcera diabetica, capisco immediatamente che con la mia terapia dovrò indurre nell’organismo della persona una risposta diversa, soprattutto mirata verso quel tipo specifico di patologia.

In questo l’ozono ci aiuta moltissimo, poiché la sua somministrazione, locale
o sistemica, a concentrazioni e dosi differenti, innesca risposte (la cosiddetta cascata dei secondi messaggeri) diverse nell’organismo, e permette di lavorare in maniera precisa sul problema da affrontare insieme al paziente.

Azione dell’ozono:

  • aumento della disponibilità di ossigeno per attivazione del metabolismo degli eritrociti;
  • attivazione delle cellule immunocompetenti e produzione di citochine;
  • Bioregolazione dell’angiogenesi;
  • Effetto bioregolatore dei sistemi ossidanti cellulari.

Vediamo invece adesso gli effetti biologici che si ottengono grazie all’ozono:

  • azione antinfiammatoria;
  • azione antiedemigena;
  • azione antidolorifica;
  • azione potenziante e riattivante il microcircolo; azione rigenerante tissutale;
  • azione cicatrizzante;
  • azione antibatterica, virus statica, antimicotica (azione diretta, attivazione delle citochine e della fagocitosi);
  • azione neurotrofica;
  • azione immunomodulante.

VIE DI SOMMINISTRAZIONE DELL’OZONO

Esistono più vie di somministrazione dell’ozono: la terapia può essere locale, sistemica, effettuata mediante sacchetti, insufflazioni, acqua e olio ozonizzati. Ogni metodo trova una sua indicazione medica precisa di applicazione, e spesso le tecniche si completano nel raggiungimento del benessere della persona da trattare.

Quali sono i metodi di somministrazione?

  • Iniezioni intra e periarticolari;
  • iniezioni intramuscolari;
  • iniezioni intraforaminali e intradiscali;
  • iniezioni peritendinee;
  • iniezioni perinervose;
  • iniezioni sottocutanee;
  • terapia sistemica con ozono;
  • insufflazioni rettali, nasali, vaginali, vescicali; bagging (sacchetto);
  • acqua e olio ozonizzati.

 

La terapia locale impiega materiali monouso di ottima qualità, aghi siliconati trifrangiati, per procurare meno dolore possibile, e siringhe con stantuffo che creano poca resistenza all’inoculazione.

La dose di ozono per ciascuna puntura è iniettata lentamente, in modo da evitare il più possibile ogni sensazione fastidiosa. Si possono avvertire, in sede di puntura, peso e/o bruciore transitori, che si risolvono nel giro di poco tempo.

La terapia sistemica per via ematica è una pratica in atto in Germania sin dagli anni Cinquanta, e prevede il prelievo di una modica quantità di sangue tramite l’accesso venoso da cui si esegue il normale prelievo venoso. Il sangue si raccoglie in un’apposita sacca o in un contenitore di vetro sottovuoto. L’ozono va addizionato in rapporto 1:1 rispetto al prelievo ematico, alla concentrazione indicata per la patologia da trattare, e si reinfonde dalla stessa via di prelievo (sistema CHIUSO), evitando così ogni possibilità di contaminazione o ingresso di aria, in totale sicurezza.

La terapia sistemica tramite insufflazioni per via rettale è una pratica molto efficace, di grande facilità di esecuzione, e viene eseguita impiegando un piccolo catetere 10CH e delle siringhe riempite di ozono. E’ ben tollerata e priva di qualsiasi effetto collaterale.

Lo scopo è la diffusione della miscela gassosa a livello sistemico tramite assorbimento da parte della mucosa rettale.
Le terapie locali e sistemiche sono impiegabili durante la stessa seduta, senza possibilità di accumulo.

ASSENZA DI EFFETTI COLLATERALI

La terapia è priva di effetti collaterali, non può dare allergie, e non presenta controindicazioni assolute, se non il favismo e l’epilessia per la terapia sistemica. Tra le controindicazioni relative c’è la gravidanza, per motivi prettamente medico-legali, e la minore età, anche se in questo caso, previo consenso di un genitore o di un tutore legale, l’applicazione per via non invasiva può essere effettuata.

Non esistono interferenze con le medicine assunte: va solo prestata attenzione alla glicemia, che si può abbassare di qualche punto dopo terapia sistemica nella persona in terapia insulinica, e nei casi di assunzione di Tapazole, poiché in questi casi va prescritta un’integrazione con selenio.

L’ozonoterapia deve essere applicata da personale medico adeguatamente formato sia in campo teorico che pratico: la conoscenza dei meccanismi biochimici, l’esperienza e la manualità sono fondamentali per ogni medico ozonoterapeuta.

Prima di ogni applicazione, come in ogni ambito della medicina, è imprescindibile l’inquadramento diagnostico del paziente: va stabilito se ci sia indicazione al trattamento, e quest’ultimo dovrà essere impiegato in maniera precisa.

Inoltre, in numerosi casi, l’ozono può essere una valida alternativa a farmaci e interventi invasivi, oltre ad un supporto in concomitanza di altri trattamenti.

AMBITI DI APPLICAZIONE

Questo elenco variegato può indurre curiosità in chi legge, poiché mostra patologie molto diverse tra di loro: esso va preso come spunto per richiedere un approfondimento con il medico ozonoterapeuta.

  • Allergologia:

allergie ed intolleranze alimentari, riniti.

  • Angiologia:

arteriopatie, ulcere e gangrene.

  • Apparato digerente:

gastriti, Helicobacter pylori, colite ulcerosa, morbo di Crohn, stipsi.

  • Apparato respiratorio:

bronchiti, asma bronchiale, enfisema, bronchite cronica ostruttiva BPCO.

  • Chirurgia:

piaghe da decubito e ulcere postflebitiche o diabetiche, ustioni.

  • Dermatologia:

acne, allergie, eczemi, micosi, herpes, psoriasi.

  • Geriatria:

alterazioni vascolari e non, legate alla senilità, demenze.

  • Ginecologia:

vaginiti, dispareunia.

  • Medicina estetica:

cellulite, capillari, teleangectasie, rughe, cicatrici.

  • Medicina interna:

epatiti, malattie del ricambio, dislipidemie, anemia, stati disendocrini e dismetabolici.

  • Neurologia:

cefalee vasomotorie e a grappolo, Morbo di Parkinson, Morbo di Alzheimer, sclerosi multipla, sclerosi laterale amiotrofica, herpes zooster.

  • Oftalmologia:

arteriopatie retiniche, maculopatia secca, sindrome dell’occhio secco.

  • Oncologia:

patologie tumorali in sinergia con farmaci anti-blastici (la terapia non è sostitutiva), trattamento locale dei danni prodotti dalla radioterapia.

  • Ortopedia:

artropatie, cervicalgie, lombalgie e lombosciatalgie da ernie e protrusioni discali, stenosi vertebrali, periartriti, epicondiliti ed epitrocleiti, tendiniti, troncanteriti, gonartrosi e condropatie, sindrome del tunnel carpale e tarsale, neuroma di Morton, atonie muscolari.

  • Otorinolaringoiatria:

otiti croniche e purulente, sinusiti, riniti allergiche, sordità rinogena, acufeni

  • Reumatologia:

artrite reumatoide, LES, artrite psoriasica, etc.

  • Urologia:

cistiti, impotenza coeundi vascolare, disturbi della minzione, prostatiti.

BENEFICI DELLE TERAPIE LOCALE E SISTEMICA

A seconda della patologia, l’ozonoterapia mira all’eliminazione delle cause che producono il problema o alla riduzione dei sintomi, in molti casi fino alla loro scomparsa e al raggiungimento di uno stato di benessere duraturo. Vediamo alcuni esempi: l’artrosi del ginocchio, o gonartrosi, non scomparirà, poiché oltre all’eventuale familiarità e ad altri fattori concomitanti, essa progredisce con l’andar del tempo.

Impiegando l’ozono sia dentro l’articolazione che fuori (tendine della zampa d’oca, corpo di Hoffa, legamento collaterale mediale, etc.), possiamo arrestare lo stato infiammatorio, primum movens del problema, riducendo anche il dolore. Inoltre si ripristina una buona qualità dei cosiddetti tessuti molli, in questo caso tendini e legamenti, che fanno parte del ginocchio, così da curare tutta la struttura.

Arrestare o rallentare il più possibile una malattia degenerativa come l’artrosi, aiutando tutto il ginocchio, significa riduzione e spesso scomparsa del dolore. Significa inoltre possibilità di muoversi, aumentando l’autonomia in ambito lavorativo, sportivo, quotidiano e permettendo al paziente di avere una buona fiunzionalità nelle attività quotidiane.

Lo stesso vale ad esempio nel diabete: non si ripristineranno le isole pancreatiche che producono l’insulina, ma il sangue arricchito con ozono nella terapia sistemica raggiungerà tutti i vasi capillari, anche i più piccoli come quelli della retina e delle estremità, nutrendo i tessuti e aiutando in caso di retinopatia diabetica, ulcere e dolore neuropatico.

Nel diabete diagnosticato da pochi anni, l’ozono aiuta a mantenere in salute tutto l’organismo, rallentando il più possibile l’evoluzione naturale della patologia: un tessuto nutrito è come una pianta annaffiata e concimata periodicamente, al fine di farla stare bene nel tempo.

In caso invece di un problema tendineo, come ad esempio la tendinosi di spalla del sovraspinato, in presenza documentata di lesione parziale all’ecografia e corrispondente clinica, il trattamento può portare a guarigione, con ripresa nel tempo della mobilità, della funzione, e riscontro oggettivo all’esame strumentale, per induzione della riparazione dei tessuti.

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