Manipolazione Fasciale

MANIPOLAZIONE FASCIALE
La manipolazione fasciale ha come presupposto quello di curare la persona, non
solo il muscolo, l’organo o l’articolazione e impostare un trattamento su misura
che sappia accogliere i limiti ed esaltare le potenzialità del corpo. Motore
d’orchestra del movimento è la fascia.

Cosa significa Manipolazione Fasciale?
Agendo sulla fascia la Manipolazione Fasciale trattala causa e non il sintomo; a
differenza della medicina tradizionale che esalta il controllo ormonale, chimico e
neurologico degli organi interni, questo approccio riconosce l’importanza
dell’equilibrio fisiologico dell’organismo, cercando le cause del dolore per
riportare l’organismo al suo equilibrio fisiologico.  Spesso è sufficiente una sola
seduta mirata per risolvere un dolore che si trascina da anni.
Perché promuovere un approccio non farmacologico?
Il dolore è un segnale importante dal punto di vista terapeutico: attraverso il
dolore l’organismo ci segnala i limiti del nostro corpo permettendoci di
preservarne l’integrità. Coprendo con gli analgesici, il conflitto articolare rischia
di evolvere in una lesione. Il fisioterapia specializzato in Manipolazione Fasciale
usa il dolore come uno strumento diagnostico e una volta compresa la sua natura
agisce sulla fascia con l’obiettivo di prevenire la lesione e normalizzare la
funzionalità muscolare, eliminando il sintomo doloroso ed evitando che questo si
ripresenti.

Su cosa può agire la Manipolazione Fasciale?
Disturbi molto diversi possono trovare soluzione nella Manipolazione Fasciale:

  • Disfunzioni dell’apparato locomotore (come cefalee, dolori intercostali,
    lombosciatalgie, gonalgie, neuroma di Morton, tunnel carpale, tendiniti e
    distorsioni) spesso risolvibili con un approccio di superficie,
  • Disfunzioni degli organi interni, ricercando cause e soluzioni per
    numerosi disturbi che solitamente non vengono associati alla terapia
    manipolativa: (sensazione del nodo in gola, la difficoltà a deglutire, il
    senso di oppressione toracica, la tachicardia, l’asma da sforzo, le gastriti e
    le esofagiti, la stitichezza, il gonfiore addominale, la cistite, il vaginismo e
    la dismenorrea, i disturbi circolatori, gli edemi agli arti inferiori e
    superiori dopo intervento di mastectomia e molti altr0 ancora).