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Implantologia dentale: complicanze. Cosa bisogna sapere a riguardo.

28/04/20

In termini molto semplici, un impianto dentale è una piccola vite in titanio fissata chirurgicamente all’osso mascellare e/o mandibolare per sostenere un dente artificiale.

Implantologia dentale: complicanze. Cosa bisogna sapere a riguardo.

In termini molto semplici, un impianto dentale è una piccola vite in titanio fissata chirurgicamente all’osso mascellare e/o mandibolare per sostenere un dente artificiale.

In termini molto semplici, un impianto dentale è una piccola vite in titanio fissata chirurgicamente all’osso mascellare e/o mandibolare per sostenere un dente artificiale. Una volta installata, è possibile montare uno o più denti sostitutivi sull’impianto.
Gli impianti dentali hanno un alto tasso di successo, ma alcune persone possono sperimentare un fallimento: si stima che circa il 5-10 percento degli impianti dentali fallisca, poco dopo la procedura, o alcuni mesi o anni dopo. Ciò fa comprendere la fondamentale importanza che assumono i controlli post implantologici dentali e di igiene orale.
Se si prevede di sottoporsi a un intervento chirurgico di impianto dentale o se si dispone attualmente di un impianto, ecco cosa è necessario sapere sull’implantologia dentale: numerosi sono i fattori che possono influenzare il successo di un impianto dentale. In particolare essi includono:

  • Malattia gengivale: le gengive sane sono un criterio di elezione imprescindibile per la chirurgia implantare. Un’infezione non trattata potrebbe svilupparsi attorno all’impianto e portare al suo fallimento. Se presente è pertanto necessario trattare la malattia gengivale prima dell’impianto;
  • Fumo: anche il fumo può causare il fallimento dell’impianto dentale perché limita il flusso sanguigno alle gengive, rallentando il processo di guarigione. Numerosi studi di ricerca dimostrano che i fumatori possono avere un tasso di fallimento dell’impianto dentale fino al 20 percento;
  • Osso insufficiente: una procedura di successo dipende anche dalla presenza di osso sufficiente per supportare l’impianto. In mancanza di una certa quantità di osso sano, il dentista non può posizionare chirurgicamente l’impianto e potrebbe essere necessario ricorrere all’innesto di osso sintetico. In caso di osteopenia, osteoporosi o altre malattie a carico dell’apparato osteoarticolare, sarà compito del chirurgo valutare la strategia migliore e consigliare il miglior piano terapeutico.
  • Cattiva manutenzione dentale: anche la capacità di praticare una buona igiene orale dopo un impianto dentale ha un impatto sulla percentuale di successo.
    Sono infatti previste visite di controllo ogni 4 mesi nel primo anno e ogni 6 negli anni successivi.

Implantologia dentale: complicanze principali e come scongiurarle.

Le complicanze legate all’implantologia dentale possono insorgere immediatamente dopo la procedura o nei mesi e negli anni a venire. Dopo l’intervento chirurgico probabilmente si avvertirà un certo grado di dolore o disagio, che è possibile gestire con i farmaci antidolorifici. Tuttavia, è necessario parlare con il proprio dentista se il dolore non migliora dopo 5-7 giorni. Bisogna comunque considerare che ci vogliono dai tre ai sei mesi per la guarigione completa.
Mentre il dolore e il gonfiore sono comuni dopo l’implantologia dentale, complicanze da tenere d’occhio sono:
infezioni che possono svilupparsi nel sito dell’impianto – e i cui fattori di rischio sono la presenza di una malattia autoimmune, il fumo e una cattiva igiene orale;
i micromovimenti dell’impianto – che possono verificarsi quando un impianto dentale manca di stabilità, a volte dopo un’immediata sostituzione del dente;
le reazioni allergiche – che si possono sviluppare se si è allergici alla lega di titanio, e i cui sintomi includono gonfiore, perdita del gusto e una sensazione di formicolio.
La cosa fondamentale per ridurre al minimo il rischio di complicanze è sottoporsi a regolari controlli post implantologici, oltre a seguire scrupolosamente le istruzioni post-chirurgiche del dentista.
Ma, prima ancora, per far sì che l’implantologia dentale di complicanze ne abbia davvero pochissime, è indispensabile affidarsi a dentisti esperti, che valuteranno lo stato di salute delle gengive e delle ossa, fornendo con precisione delle previsioni sulla possibile buona riuscita dell’impianto.

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